mercoledì 28 gennaio 2009

Settimana del cuscinetto


E' ufficialmente iniziata, lunedì scorso, la settimana del cuscinetto. Non ne avete mai sentito parlare? Ma come! E vabbè... Vi illumino.

La settimana è dedicata al cuscinetto per i seguenti motivi:

a) settimana interposta fra mesi di gozzoviglia e mesi di dieta. E' quella settimana in cui prepari il tuo corpo e la tua mente a sacrifici disumani per affrontare privazioni alimentari al limite del sopportabile. Il tutto per non essere scambiata, in spiaggia, per un informe pachiderma.

b) settimana in cui prendi coscienza del mega cuscinetto che avvolge fianchi, glutei e un pò tutta la persona. La presa di coscienza è necessaria per affrontare il punto a (di cui sopra)

c) settimana in cui recuperi un vecchio ricamo per realizzarne un cuscinetto per la Pupazza.

d) il ricamo di cui sopra rappresenta un bimbo che dorme tranquillamente sul suo cuscinetto, appunto.

e) nel corso della giornata, considerata la stanchezza cronica che accompagna la mamma di una Pupazza che si sveglia nel cuore della notte per tossire, è quanto ambisci di più.

Un cuscinetto dove posare la testa e riposare.

Benvenute nella mia settimana del cuscinetto.

PS. Vi ho allegato una pessima foto del ricamo. Gli altri tipi di cuscinetti li lascio alla vostra immaginazione.

martedì 27 gennaio 2009

Giornata della memoria

Oggi non penso sia il caso di menare tanto il can per l'aia.
Ci saranno film, discussioni, reportage.
Come ogni anno.
Quest'anno facciamo un pò più nostro il dolore.
Perchè non succeda più.

lunedì 26 gennaio 2009

Chi non muore si rivede (aggiornamento di Chi l'ha visto)

I pupazzi di Pupazza sono tornati all'ovile.
Uno si era rifugiato nel cesto della biancheria sporca e l'altro era nascosto nel secchio della plastica da riciclare.
Non so se, considerata l'esuberanza di mia figlia, avessero scelto loro stessi di mettersi in esilio.
Probabile.
Non vi nascondereste forse voi stessi se una bimba non facesse altro che mordervi il naso tutto il giorno?

Grazie comunque a itmom, pronta a condividere "il mario" con noi.

EUREKA! (post da leggere con sottofondo: Cavalcata delle Valkirie di Wagner)


L'ultima fetta (in foto sembra bruciata, ma non lo era)
Introduzione

"Questione di principio". Così definirei il mio cimentarmi in cucina.
Una mamma deve saper cucinare. Ed io, che mamma sono, non so cucinare. E' il caso, ora, di stendere un velo pietoso sui miei esperimenti, rigorosamente mal riusciti, in cucina (uno per tutti, il frullato di crudaiola, ma su questo potrei scrivere un post intero).
Sono certa, tuttavia, che de Lavoiser pensasse a me quando diceva che "Nulla si crea, nulla si distrugge ma tuto si trasforma".
Sì, perchè mi sto trasformando. In cuoca provetta.
E devo ringraziare il post di Linda sulla torta di mele.

Nigella, fatti di parte! (ovvero, il fatto)

Complice il lungo sonno di Pupazza e Daddy, domenica mattina mi sono cimentata con la torta di mele circondata da un irreale silenzio.
Le istruzioni di Linda erano chiare e semplici.
Mentre frustavo burro, farina e zucchero avevo quasi l'impressione di essere ripresa dalla BBC e per poco non mi sono ritrovata a parlare ad un pubblico immaginario.
Il pensiero è corso a Nigella, prorompente icona televisiva britannica che in fatto di dolci ne sa una più del diavolo.
Alle nove e mezza casa mia era pervasa da un profumino che avrebbe fatto invidia a Nonna Papera.
L'assaggio ufficiale della torta, fissato per il dopo pranzo, è stato anticipato alle dodici da una giuria composta da me e mio marito.
Giudizio della giuria: ottima (ripeto: o t t i m a)
Considerato l'esito positivo, ho deciso di invitare l'amica Angela a godere di questo fortunato evento.
Alle cinque di pomeriggio della torta è rimasto solo un pezzetto, fotografato per futura memoria.
Ringrazio quindi pubblicamente Linda con la segreta speranza che abbia la bontà (parola scelta non a caso) di postare altre ricette.

venerdì 23 gennaio 2009

Blog candy di Linda

Attenzione attenzione!
La favolosa Linda di Pane Amore e Creatività ha organizzato il suo primo blog candy!
Partecipate numerose!
In palio una bambolina tirolese in feltro tutta da abbracciare e coccolare!

In bocca al lupo e beata la vincitrice!

Quattro chiacchiere fra le mura

Finalmente questa noiosa settimana lavorativa sta per finire.
Le previsioni del tempo dicono "Pioggia" per il week-end.
Pupazza dice "Etchuuuu!" (che significa: "che non vi venga in mente di portarmi chissà dove 'sto fine settimana")
Daddy dice "Mah" guardando fuori dalla finestra (che significa: "Tu, moglie, rimarrai in casa con la bambina, ma io troverò una scusa per uscire")
Mamma dice "Beh!" sbirciando nel frigo (che significa: "Ho tutto ciò che mi serve per la torta di mele di Linda. Potrò anche dedicarmi alla casa, finalmente")
Il Fato dice "Ha ha ha" (che significa: "Quella polla di Mamma sta riprogrammando il suo week-end, ma non sa cosa ho in serbo per lei!")

A casa nostra si parla molto.

giovedì 22 gennaio 2009

Un altro week-end con i fiocchi (di neve)

Menctre io mi cimenterò con la favolosa torta di mele di Linda, ho pensato che chi ha bimbi più grandi si potrebbe divertire con una attività simpatica ed economica: fiocchi di neve in carta intagliata.
In passato li utilizzavo appesi qua e là per casa, quest'anno invece mi limiterò ad incollarli sui vetri delle finestre (Pupazza mangia la carta).
Sarà che dove vivo io la neve la vediamo solo al cinema, ma questi simpatici oggettini mi hanno sempre messo allegria.
Vi segnalo un sito quindi dove trovarne di davvero simpatici:

http://www.marcels-kid-crafts.com/snowflake-pattern.html

Buon divertimento!

PS. Li ho usati anche come targhette per i regali di natale e come biglietti di auguri.

martedì 20 gennaio 2009

Chi l'ha visto?


Piccolo dramma familiare.
Pupazza è innamorata.
MOLTO innamorata.

Ecco il campione che le ha rubato il cuore.
E' un orsetto IKEA.
Ne aveva tre e se li portava ovunque.
Sì, avete letto bene. Aveva.
Non si sa come, ma ne è rimasto solo uno.
E qui viene il dramma.
All'IKEA, dietro pressanti domande, mi hanno confermato che il personaggio in questione è uscito di produzione.
Neanche è nata mia figlia che è già stata sedotta e abbandonata.
Ho provato a darle altri pupazzi (peraltro ben più belli) per la teoria "chiodo scaccia chiodo", ma la piccola belva dopo una rapida analisi del nuovo bellimbusto mi guarda schifata e li lancia più lontano che può.
Ora so cosa aspettarmi per i prossimi anni.


Un libro da fiaba


Care Amiche,

in attesa di trovare il tempo per dare sfogo alla mia creatività repressa, mi permetto di presentarvi uno dei libri preferiti di Pupazza.

Si chiama Fatine.

Ecco la copertina.
Ve ne parlo perchè ieri la piccoletta, a dimostrazione del suo grande amore per questa pubblicazione, ha iniziato a leccarlo.
E' uno di quei libri realizzati con materiali diversi, che i bimbi possono toccare o, come nel nostro caso, leccare appunto.
I disegni sono ben fatti e pieni di dettagli argentati.
Quando l'ho regalato alla piccoletta per Natale, mia madre mi ha detto "E' troppo bello, non glielo dare, conservalo".
Ovviamente, il giorno dopo era tra le mani di Pupazza. Bello.


lunedì 19 gennaio 2009

Un weekend con il ferro

Non sempre tutto va come vorresti. Anzi, quasi mai.
Sabato sono andata a fare la spesa (il frigo urlava "Ho fame!)
Domenica il tempo non è stato favorevole, per cui niente parco.
Pupazza ha trascorso con mamma e papà la giornata in casa.
Mentre mamma snocciolava una lavatrice dopo l'altra, presa da un raptus di pulizia.
Ho anche stirato montagne di roba.

Per farla breve: la copertina quilt è lì che aspetta, "che pigola sempre più piano".

P.S. Però ho fatto un passo avanti nella ripresa della mia vita creativa. Ho posizionato la macchina da cucire su un tavolinetto del corridoio (Sob!), a portata di mano. Continuate a incrociare le dita, please!

venerdì 16 gennaio 2009

Un week-end con i fiocchi

No, non fiocchi di neve, purtroppo. Qui non ne cadono. Ci sarà il sole.
E mi porterò Pupazza a fare una passeggiata al parco dove, udite udite, correrà sul prato per la prima volta. Che emozione!
L'ultima volta che l'ho portata, era settembre, è rimasta seduta nel passeggino e osservava passivamente i bimbetti sgambettanti intorno a lei. Ora sarà LEI la sgambettante.
In più, se Dio vuole, rimetterò in uso la mia macchina da cucire. Ho una copertina quilt che avevo iniziato tempo fa e che non sono mai riuscita a finire a causa delle intemperanze di Pupazza.
Ragazze, non vorrei parlare troppo presto, ma ho l'impressione che la pargola sia grande a sufficienza da capire che Mamma ha bisogno di tempo per lo sfogo creativo.
Incrociate le dita per me.
Buon fine settimana.

PS. sono in pausa - cucina per un pò. Ciò significa niente esperimenti alimentari. La mortificazione di domenica scorsa è stata troppo bruciante. Meglio dedicarsi al cucito.

mercoledì 14 gennaio 2009

Waterloo ovvero disfatta in cucina

Domenica avevo tutto pronto per IL mio capolavoro. Avevo letto su internet la ricetta di una torta di mele tipica della Normandia. La ricetta era semplicina semplicina quindi IMPOSSIBILE da sbagliare. Già pregustavo il successo del mio esperimento con amici e parenti che mi chiedevano ricetta e consigli! Premetto che non sono una maga un cucina. Comunque, avevo tutto l'indispensabile. Doveva essere una torta di mele rovesciata e le mele si dovevano caramellare con lo zucchero posto sul fondo. La faccio breve. E' venuta fuori una vera schifezza.
Però ho avuto modo di mettere alla prova l'amore di mio marito. Che carino! Se l'è mangiata! Tutta! E credetemi deve aver faticato un pò! (Forse il fatto che nel frigo non c'era nient'altro deve aver contribuito al suo arrendersi a quell'immonda creatura)
Comunque gli ho promesso che non ci avrei più provato.
Per ovvie ragioni non pubblico il sito dal quale ho tratto la ricetta. Mi chiedo se qualcuno l'abbia provata prima di pubblicarla. Mah! Forse quando dicono che internet è molto pericoloso si riferiscono a questo.

venerdì 9 gennaio 2009

Mi bloggo anch'io

Eccomi qua. Anche io ho un blog.
"Bene", diranno i più ottimisti.
"Oh no" diranno gli altri.
Come dar loro torto!
In verità ho tanta voglia di condividere con voi la mia grande gioia.

Ho una bimba.
Una bella bimba.
(Per non violare la sua privacy la chiameremo Pupazza).
Il sorriso di Pupazza giustifica da solo la mia esistenza.

Quel sorriso un pò sdentato di una bimba di 16 mesi.