martedì 12 maggio 2009

Rosa fresca aulentissima

Oggi posto qualche foto dal giardino dei miei suoceri.
Maggio, il mese delle rose.




Intrusi.


Il mio fiore più bello, questa mattina, con Number One in braccio. Rosa fresca aulentissima.


E' tutto per ora. A presto.

mercoledì 6 maggio 2009

Pippi, amica o nemica?

Quante volte dite ai vostri bambini di non salire in piedi sui divani? E che non si mangiano i dolci prima di cena? E che non si fa cic-ciac nelle pozzanghere? Molte, I guess.

Eppure c'è a chi è concesso tutto.

Pippi.
Pippi Calzelunghe, per intenderci.

Dorme con i piedi sul cuscino e se vuole fare qualche monelleria non deve darne conto a nessuno.
Esattamente ciò che non vorremmo mai dai nostri figli.


Eppure affascina, piace, conquista. Sarà il senso di assoluta libertà, sarà quel modo giocoso di vivere la quotidianità, sarà che in fondo in fondo siamo tutte un pò Pippi. E se a Pinocchio cresce il naso ogni volta che dice una bugia o si trasforma in ciuchino quando non va a scuola, a Pippi si chiede che ne combini di tutti i colori. Non un modello educativo, vabbè, però che simpatica! E che fantasia!

Ieri l'attrice che la impersonava (Inger Nillson) ha compiuto cinquantanni. Il sito de La Repubblica nel celebrarla ha affermato che "Di fatto Ingrid 'Pippi', che ormai da quarant'anni ha levato le calze multicolori e sciolto le treccine rosse, non e' mai riuscita a scrollarsi di dosso il suo ruolo: unica cosa certa, oltre la sua fama, e' rimasto solo il suo lavoro di segretaria in un ospedale di Stoccolma." Una fallita, sembrerebbe dall'articolo.


Cosa c'è di male nel fare la segretaria in un ospedale di Stoccolma? Siamo certi che la vita da VIP l'avrebbe resa PIU' felice? E poi, pensate a quei pazienti svedesi che vengono accolti dalle fossette della signora Ingrid! Il disegno divino ha fatto sì che la nostra Pippi (o meglio la signora Ingrid) portasse il suo allegro visetto dove, forse, c'era più bisogno.


Volevo bene a Pippi. Ora voglio anche bene alla Signora Ingrid.

lunedì 4 maggio 2009

I'm back, finalmente!

Dopo un lungo periodo di silenzio, affaccendata in faccende varie, rieccomi qui finalmente.
Ho qualche aggiornamento:
1) Pupazza ora dorme nel suo lettino, affiancato al nostro lettone. Dormiamo tutti meglio.
2) La copertina patchwork prosegue. Ma è passato tanto tempo da che l'ho iniziata che mi tocca aggiungere una fila di ritagli di stoffa in più. Dopo la copertina ho già trovato su una rivista un bel vestitino estivo per Pupazza. Spero di completarlo prima di Natale.
3) Non ho ancora imparato a cucinare. In compenso, essendo a dieta, ho imparato ad aprire le buste di insalata pronta.
4) JimJam, il canale che trasmetteva i Wiggles, mi ha assicurato che prima dell'estate riprenderanno con le vecchie puntate. Ma ora Pupazza ama Dodò dell'Albero Azzurro.
5) I Pupazzi di Pupazza hanno l'aria stanca. Nutro il sospetto che non sopportino più di essere sbatacchiati e morsi sul naso.
6) L'estate ritarda.
7) Pupazza è tornata al nido.

E questo, brevemente, è quanto.
A presto con nuovi post!

lunedì 2 marzo 2009

The Wiggly party is over



Oggi è un giorno triste.

Il canale JimJam di Sky (che gli prenda un accidente!) ha eliminato dal suo palinsesto i Wiggles. Ora, quante di voi hanno Sky e un bimbo piccolo sa di che sto parlando. Per tutte le altre ecco qualche delucidazione.

Io li chiamo i Beatles per bambini, ma sarebbe riduttivo.

I 4 signorotti australiani cantano e ballano canzoncine incredibilmente orecchiabili e insegnano tante cosine belle ai bambini (lavarsi le mani, mangiare sano, attraversare la strada, ecc...). (per chi volesse saperne di più rimando a Wikipedia in italiano http://it.wikipedia.org/wiki/The_Wiggles o in inglese http://en.wikipedia.org/wiki/The_Wiggles )


Per quanto a Pupazza non sia consentito guardare (tanta) tv, questi Wiggles sono stati fin ora il suo grande divertimento televisivo. E quando sente "Rock a bye your bear" si emoziona così tanto che esige che io sia lì a vedere il suo balletto (e le mosse sono proprio quelle dei Wiggles, inchino compreso).

A molti nostri amici danno un pò ai nervi, però dopo un pò ti abitui e canticchi perfino i loro catchy tunes. Se non ci credete fate un giro su youtube.

Fortunatamente ho registrato qualche puntata del "The Wiggles' show", per cui se qualcuna di voi dovesse riscontrare nei suoi pargoli una sindrome da carenza di Wiggles me lo faccia sapere e vi corro in soccorso!

Toot toot chugga chugga a tutte!

venerdì 27 febbraio 2009

Tutti insieme, appassionatamente (ovvero, letto a tre piazze)


Ore 21.00. Tv. Fru e Pelù cantano:

"Al calduccio del tuo letto
basta chiudere gli occhietti
trovi tante cose belle
di stupirti più non smetti"

Pupazza corre.

Ore 21.30. Salone.

Mamma e Daddy hanno perso l'inizio di un film. Cercano di capire comunque la trama di uno qualsiasi.

Ore 21.45. Salone.

Mamma e Daddy sdraiati sul divano semi-addormentati. Pupazza corre qua e là e di tanto in tanto porta un libro da leggere a un genitore a caso.

Ore 22.00. Stanzetta.

Mamma ha messo Pupazza nel suo lettino. Forse si addormenterà presto.

Ore 22.45. Stanzetta.

E' ormai evidente che fra Mamma e Pupazza quella che ha sonno è la genitrice. Mamma, presa da impeto d'ira, partorisce un'idea pericolosa: "mettere la Pupazza nel lettone, senza aspettare che la piccola lo richieda con il risveglio notturno". Cosciente di fare un passo indietro nell'educazione della Pupazza, Mamma stremata cede.

Ore 23.00. Camera da letto di Mamma e Daddy.

E' chiaro a tutto il palazzo, ormai, che Pupazza esige che nel lettone ci sia anche Daddy. Il quale è rimasto a dormire sul divano mentre Mamma cercava di convincere Pupazza che dormire fa bene.

Ciò che segue si evolve in rapida successione:
Mamma: "Daddy, svegliati e vieni a dormire nel lettone"
Daddy: Sì, mo vengo.
Mamma: "Daddy, dai, altrimenti Pupazza non dorme"
Daddy: "Che *****"
Mamma: "Pupazza vuole te"
Daddy: "Le altre madri si mettono nel letto con i figli alle 9 e dormono".
Mamma: "...."

Ci mettiamo tutti nel letto.
Dopo 5 minuti Pupazza dorme.
Dopo 10 minuti Daddy, visibilmente risentito, si alza dicendo : "Ho perso il sonno".
Dopo 20 minuti Mamma e Pupazza, mano nella mano, dormono.
Dopo 30 minuti Daddy torna a letto.

Il giorno dopo Mamma e Daddy si svegliano con le ossa rotte.
Però Pupazza è fresca come un bocciolo di rosa.

lunedì 16 febbraio 2009

Cinema e realtà





PREMESSA: il seguente post è stato pensato alle 03.20. Se sembra crudele è perchè è più di una settimana che non dormo. Sì, ieri ho comprato il libro "Fate la nanna". Lo leggerò stanotte, tanto... non si dorme!


Il cinema imita la vita? Io, in tutta franchezza, direi di si.

E ho avuto tutta la notte per pensarci. Perchè Pupazza, che finora è stata tanto brava da farci più o meno dormire, ora ha deciso che il momento migliore per esprimere la sua prorompente personalità è la notte.

Insomma, siamo genitori insonni.

E in una notte insonne ho avuto modo di pensare a come il cinema si ispiri alla vita reale. O per lo meno alla mia.

Ecco una serie di riferimenti cinematografici che, sono certa, in un modo o nell'altro hanno tratto spunto dal primo anno e mezzo di vita con Pupazza.


La gravidanza e il parto: Profondo rosso

I primi mesi di Pupazza: Rosemary's baby

L'allattamento di Pupazza: Dracula

Daddy dà da mangiare a Pupazza: L'Esorcista

Mamma e Daddy alle sette di mattina: Zombie

Mamma si trucca dopo notte insonne: La maschera di cera

Mamma al volante per andare al lavoro: L'alba dei morti viventi

Mamma al lavoro: La Mummia

Il bagno dopo il cambio del pannolino: Non aprite quella porta

La suocera: La terza madre

Primo risveglio notturno di Pupazza: Miriam si risveglia a mezzanotte

Secondo risveglio notturno di Pupazza: Nightmare: Dal profondo della notte

Pupazza con la tosse: Quarantena

Pupazza lancia il ciuccio dal lettino in piena notte: Il Presagio

Pupazza urla in piena notte: Scream

Mamma a casa con Pupazza raffreddata: Sepolta viva

.........


L'elenco potrebbe essere ben più lungo, ma ho l'impressione che sarebbero comunque film horror.


Il prossimo che mi parla delle gioie della maternità sappia che posso mordere.


lunedì 9 febbraio 2009

Gli uomini di una volta


Non esistono più gli uomini di una volta. E' un dato di fatto. Quasi un luogo comune come "non ci sono più le mezze stagioni" e "donna al volante, pericolo costante".

Il problema qui è che l'assioma corrisponde al vero.

Ahimè.
Questa mattina in un corridoio di un ufficio pubblico mi sono ritrovata a pochi metri di distanza da un gruppetto di tre uomini di mezza età, ben vestiti, dal parlare forbito.

Il corridoio terminava con una porta da dava all'esterno. Il caso ha voluto che recassi fra le braccia una serie di plichi che mi rendevano impossibile aprire la porta con agilità.
Siamo arrivati alla porta contemporaneamente. Si sono voltati a gurdarmi. Uno dei galantuomini ha aperto la porta, ha fatto passare i suoi compari e ha provveduto a sbattermi violentemente la porta in faccia come a voler dire "Crepa".
Non sono certo permalosa, però ci sono modi e modi.
Dov'è Cary Grant? Dov'è James Stewart? Perchè sono cresciuta con un ideale di uomo che non esiste? Vabbè, Cary Grant era gay, ma nessuno è perfetto.