E' da tempo che non scrivo sul blog, forse perchè non è capitato niente di nuovo. Ho preso l'influenza, ho sbagliato un'altra ricetta (i dolcetti svedesi di S. Lucia), corro da una parte all'altra con l'eterna sensazione di non concludere niente...
Tutto come sempre insomma.
Sono riuscita a fare l'albero, ma il presepe è ancora lì che aspetta... (ora la stalla e le statuine sono ostaggio di Pupazza che le usa tipo Barbie con la rulotte).
Spero di ritornare a nuova vita presto.
Nel frattempo leggo i vostri bellissimi blog e lavoro, lavoro e leggo.
A presto!
mercoledì 16 dicembre 2009
mercoledì 9 settembre 2009
Giveaway morbido
mercoledì 2 settembre 2009
Questo è topolino, e questa è casa sua

No, non parlo del cartone preferito di Pupazza, La Casa di Topolino. Parlo, purtroppo, di casa mia. Quella dove abitiamo. O meglio, dove abitavamo. Sì. Perchè abbiamo avuto lo sfratto da un nuovo inquilino. Un piccolo inquilino. Un topo. Che se ne girava tranquillamente per casa l'altro ieri sera (Pupazza era stata FORTUNATAMENTE già messa a letto a dormire).
Ora la MIA casa è la SUA. Mi sono trasferita con Pupazza da mia madre. Daddy ieri ha sistemato le trappole con la colla e l'esca. Oggi o domani andremo a vedere se il poveretto c'è rimasto secco.
No, non abito in campagna, e no, non abito al piano terra. Abito in alto. Ma il palazzo (e un pò tutta la città) è stato preso di mira. Altri condomini hanno avuto visite indesiderate nei mesi scorsi.
Daddy si è finalmente convinto che bisogna far istallare le zanzariere.
In alternativa possiamo aprire un night club per topi.
Ora però mi chiedo: quando Pupazza veniva correndo da me e mi diceva "Topolino!" indicando la zona TV di casa a cosa si riferiva?
sabato 29 agosto 2009
We're back... and we're bad...

Siamo tornati dalle vacanze. Privi di forze. Esausti. Era meglio stare a casa e tapparsi con l'aria condizionata. La scaletta estiva, invece, era molto intensa per consentire alla pupazza di godere del mare e del sole quanto più possibile. Morale: lei (Pupazza) è bella arzilla e pronta a conquistare il mondo. Io (Mamma) ho bisogno di una vacanza, lontana da tutto e tutti.
Non mi posso lamentare troppo però. Sono riuscita a leggere il penultimo libro di Harry Potter.
Ah, un'ultima novità: Pupazza dorme nella sua stanzetta. Ce l'abbiamo fatta!
Allego una foto per darvi un'idea di come è mia figlia al mare....
martedì 21 luglio 2009
Un cugino confuso
Qualche giorno fa mio nipote di 4 anni, parlando con un amichetto, ha detto:
"MIA SORELLA ha una cugina di nome Pupazza".
Inizia a prenderne le distanze.
"MIA SORELLA ha una cugina di nome Pupazza".
Inizia a prenderne le distanze.
mercoledì 15 luglio 2009
Un pò di riso....
Resuscito dopo un periodo di lavori forzati.... Fra casa e lavoro non ho avuto il tempo di respirare, figuriamoci di aggiornare il blog.
Dunque, ho scoperto un paio di cosine su internet. Non so, magari vi interessano.
Non mi fido molto delle attività di beneficienza, però queste sembrano degne di fiducia (fra l'altro sono promosse dal WFP dell'ONU).
Vedete un pò, fate voi.
1) www.thehungersite.com - con un vostro semplice click una volta al giorno gli sponsor assicurano una coppa di cibo a chi ne ha bisogno, e molto altro per animali, bambini, foreste, ecc.... E' diventata la mia pagina iniziale, così non mi dimentico di chi sta peggio di me.
2) www.freerice.com giocate a indovinare i sinonimi di alcune parole in inglese e per ogni risposta esatta regalerete 10 chicchi di riso ai bisognosi. Se non altro si ripassa un pò l'inglese.
Nel frattempo, Pupazza cresce velocemente. Ieri ha per la prima volta cercato di coniugare un verbo: "Mamma, uscio!" per dire "Mamma, esco!". Purtroppo per lei è in ceppata in un verbo irregolare.
La domenica la stiamo portando in piscina, in attesa di andare al mare dai nonni, il che avverrà ad agosto.
Se la fortuna è con me, dovrei riuscire anche a toglierle il pannolino. Speriamo bene. Per il ciuccio penso che aspetteremo un pò.
Le notti passano finalmente tranquille. Abbiamo messo il suo lettino vicino al nostro (anzi, legato al lettone, dal lato mio, of course!). Fortunatamente ora dorme tutta la notte, anche se a modo tutto suo.... In orizzontale nel lettino, con i piedini bellini sulla pancia della mamma. Che gioia.
Ora che sono più libera proverò a farle quel vestitino carino che ho tutto in mente il cui pensiero mi ha accompagnato come un avvoltoio sulla spalla in questi ultimi due mesi.
Bene, detto questo... Presto posterò una foto di Pupazza al mare.
Pupazza ora non è più tanto pupazza. E' più Giamburrasca. E l'altra volta ho notato che guardava con ammirazione Rita Pavone cantare "Viva la pappa col pomodoro". Si è riconosciuta. Mannaggia.
Dunque, ho scoperto un paio di cosine su internet. Non so, magari vi interessano.
Non mi fido molto delle attività di beneficienza, però queste sembrano degne di fiducia (fra l'altro sono promosse dal WFP dell'ONU).
Vedete un pò, fate voi.
1) www.thehungersite.com - con un vostro semplice click una volta al giorno gli sponsor assicurano una coppa di cibo a chi ne ha bisogno, e molto altro per animali, bambini, foreste, ecc.... E' diventata la mia pagina iniziale, così non mi dimentico di chi sta peggio di me.
2) www.freerice.com giocate a indovinare i sinonimi di alcune parole in inglese e per ogni risposta esatta regalerete 10 chicchi di riso ai bisognosi. Se non altro si ripassa un pò l'inglese.
Nel frattempo, Pupazza cresce velocemente. Ieri ha per la prima volta cercato di coniugare un verbo: "Mamma, uscio!" per dire "Mamma, esco!". Purtroppo per lei è in ceppata in un verbo irregolare.
La domenica la stiamo portando in piscina, in attesa di andare al mare dai nonni, il che avverrà ad agosto.
Se la fortuna è con me, dovrei riuscire anche a toglierle il pannolino. Speriamo bene. Per il ciuccio penso che aspetteremo un pò.
Le notti passano finalmente tranquille. Abbiamo messo il suo lettino vicino al nostro (anzi, legato al lettone, dal lato mio, of course!). Fortunatamente ora dorme tutta la notte, anche se a modo tutto suo.... In orizzontale nel lettino, con i piedini bellini sulla pancia della mamma. Che gioia.
Ora che sono più libera proverò a farle quel vestitino carino che ho tutto in mente il cui pensiero mi ha accompagnato come un avvoltoio sulla spalla in questi ultimi due mesi.
Bene, detto questo... Presto posterò una foto di Pupazza al mare.
Pupazza ora non è più tanto pupazza. E' più Giamburrasca. E l'altra volta ho notato che guardava con ammirazione Rita Pavone cantare "Viva la pappa col pomodoro". Si è riconosciuta. Mannaggia.
lunedì 1 giugno 2009
Linda di Pane Amore e Creatività (ovvero, la ragazza dalle mani d'oro)

Carissime, ho il piacere di annunciarvi il giveaway della favolosa Linda di Pane Amore e Creatività. Non solo il blog di Linda (per quei pochi che non la conoscono) è un vulcano di idee belle e realizzabili, ma converrete con me che quanto messo a disposizione del giveaway è davvero cool! Oggi mi sono iscritta e conta già più di cento adesioni, e manca ancora un mese alla chiusura. Non so se mi spiego....
Linda, non smetti mai di stupirmi!
Linda, non smetti mai di stupirmi!
martedì 12 maggio 2009
Rosa fresca aulentissima
Oggi posto qualche foto dal giardino dei miei suoceri.
Maggio, il mese delle rose.
mercoledì 6 maggio 2009
Pippi, amica o nemica?

Eppure c'è a chi è concesso tutto.
Pippi.
Pippi Calzelunghe, per intenderci.
Dorme con i piedi sul cuscino e se vuole fare qualche monelleria non deve darne conto a nessuno.
Esattamente ciò che non vorremmo mai dai nostri figli.
Eppure affascina, piace, conquista. Sarà il senso di assoluta libertà, sarà quel modo giocoso di vivere la quotidianità, sarà che in fondo in fondo siamo tutte un pò Pippi. E se a Pinocchio cresce il naso ogni volta che dice una bugia o si trasforma in ciuchino quando non va a scuola, a Pippi si chiede che ne combini di tutti i colori. Non un modello educativo, vabbè, però che simpatica! E che fantasia!
Ieri l'attrice che la impersonava (Inger Nillson) ha compiuto cinquantanni. Il sito de La Repubblica nel celebrarla ha affermato che "Di fatto Ingrid 'Pippi', che ormai da quarant'anni ha levato le calze multicolori e sciolto le treccine rosse, non e' mai riuscita a scrollarsi di dosso il suo ruolo: unica cosa certa, oltre la sua fama, e' rimasto solo il suo lavoro di segretaria in un ospedale di Stoccolma." Una fallita, sembrerebbe dall'articolo.

Cosa c'è di male nel fare la segretaria in un ospedale di Stoccolma? Siamo certi che la vita da VIP l'avrebbe resa PIU' felice? E poi, pensate a quei pazienti svedesi che vengono accolti dalle fossette della signora Ingrid! Il disegno divino ha fatto sì che la nostra Pippi (o meglio la signora Ingrid) portasse il suo allegro visetto dove, forse, c'era più bisogno.
Volevo bene a Pippi. Ora voglio anche bene alla Signora Ingrid.
lunedì 4 maggio 2009
I'm back, finalmente!
Dopo un lungo periodo di silenzio, affaccendata in faccende varie, rieccomi qui finalmente.
Ho qualche aggiornamento:
1) Pupazza ora dorme nel suo lettino, affiancato al nostro lettone. Dormiamo tutti meglio.
2) La copertina patchwork prosegue. Ma è passato tanto tempo da che l'ho iniziata che mi tocca aggiungere una fila di ritagli di stoffa in più. Dopo la copertina ho già trovato su una rivista un bel vestitino estivo per Pupazza. Spero di completarlo prima di Natale.
3) Non ho ancora imparato a cucinare. In compenso, essendo a dieta, ho imparato ad aprire le buste di insalata pronta.
4) JimJam, il canale che trasmetteva i Wiggles, mi ha assicurato che prima dell'estate riprenderanno con le vecchie puntate. Ma ora Pupazza ama Dodò dell'Albero Azzurro.
5) I Pupazzi di Pupazza hanno l'aria stanca. Nutro il sospetto che non sopportino più di essere sbatacchiati e morsi sul naso.
6) L'estate ritarda.
7) Pupazza è tornata al nido.
E questo, brevemente, è quanto.
A presto con nuovi post!
Ho qualche aggiornamento:
1) Pupazza ora dorme nel suo lettino, affiancato al nostro lettone. Dormiamo tutti meglio.
2) La copertina patchwork prosegue. Ma è passato tanto tempo da che l'ho iniziata che mi tocca aggiungere una fila di ritagli di stoffa in più. Dopo la copertina ho già trovato su una rivista un bel vestitino estivo per Pupazza. Spero di completarlo prima di Natale.
3) Non ho ancora imparato a cucinare. In compenso, essendo a dieta, ho imparato ad aprire le buste di insalata pronta.
4) JimJam, il canale che trasmetteva i Wiggles, mi ha assicurato che prima dell'estate riprenderanno con le vecchie puntate. Ma ora Pupazza ama Dodò dell'Albero Azzurro.
5) I Pupazzi di Pupazza hanno l'aria stanca. Nutro il sospetto che non sopportino più di essere sbatacchiati e morsi sul naso.
6) L'estate ritarda.
7) Pupazza è tornata al nido.
E questo, brevemente, è quanto.
A presto con nuovi post!
lunedì 2 marzo 2009
The Wiggly party is over

Oggi è un giorno triste.
Il canale JimJam di Sky (che gli prenda un accidente!) ha eliminato dal suo palinsesto i Wiggles. Ora, quante di voi hanno Sky e un bimbo piccolo sa di che sto parlando. Per tutte le altre ecco qualche delucidazione.
Io li chiamo i Beatles per bambini, ma sarebbe riduttivo.
I 4 signorotti australiani cantano e ballano canzoncine incredibilmente orecchiabili e insegnano tante cosine belle ai bambini (lavarsi le mani, mangiare sano, attraversare la strada, ecc...). (per chi volesse saperne di più rimando a Wikipedia in italiano http://it.wikipedia.org/wiki/The_Wiggles o in inglese http://en.wikipedia.org/wiki/The_Wiggles )
Per quanto a Pupazza non sia consentito guardare (tanta) tv, questi Wiggles sono stati fin ora il suo grande divertimento televisivo. E quando sente "Rock a bye your bear" si emoziona così tanto che esige che io sia lì a vedere il suo balletto (e le mosse sono proprio quelle dei Wiggles, inchino compreso).
A molti nostri amici danno un pò ai nervi, però dopo un pò ti abitui e canticchi perfino i loro catchy tunes. Se non ci credete fate un giro su youtube.
Fortunatamente ho registrato qualche puntata del "The Wiggles' show", per cui se qualcuna di voi dovesse riscontrare nei suoi pargoli una sindrome da carenza di Wiggles me lo faccia sapere e vi corro in soccorso!
Toot toot chugga chugga a tutte!
venerdì 27 febbraio 2009
Tutti insieme, appassionatamente (ovvero, letto a tre piazze)

Ore 21.00. Tv. Fru e Pelù cantano:
"Al calduccio del tuo letto
basta chiudere gli occhietti
trovi tante cose belle
di stupirti più non smetti"
Pupazza corre.
Ore 21.30. Salone.
Mamma e Daddy hanno perso l'inizio di un film. Cercano di capire comunque la trama di uno qualsiasi.
Ore 21.45. Salone.
Mamma e Daddy sdraiati sul divano semi-addormentati. Pupazza corre qua e là e di tanto in tanto porta un libro da leggere a un genitore a caso.
Ore 22.00. Stanzetta.
Mamma ha messo Pupazza nel suo lettino. Forse si addormenterà presto.
Ore 22.45. Stanzetta.
E' ormai evidente che fra Mamma e Pupazza quella che ha sonno è la genitrice. Mamma, presa da impeto d'ira, partorisce un'idea pericolosa: "mettere la Pupazza nel lettone, senza aspettare che la piccola lo richieda con il risveglio notturno". Cosciente di fare un passo indietro nell'educazione della Pupazza, Mamma stremata cede.
Ore 23.00. Camera da letto di Mamma e Daddy.
E' chiaro a tutto il palazzo, ormai, che Pupazza esige che nel lettone ci sia anche Daddy. Il quale è rimasto a dormire sul divano mentre Mamma cercava di convincere Pupazza che dormire fa bene.
Ciò che segue si evolve in rapida successione:
Mamma: "Daddy, svegliati e vieni a dormire nel lettone"
Daddy: Sì, mo vengo.
Mamma: "Daddy, dai, altrimenti Pupazza non dorme"
Daddy: "Che *****"
Mamma: "Pupazza vuole te"
Daddy: "Le altre madri si mettono nel letto con i figli alle 9 e dormono".
Mamma: "...."
Ci mettiamo tutti nel letto.
Dopo 5 minuti Pupazza dorme.
Dopo 10 minuti Daddy, visibilmente risentito, si alza dicendo : "Ho perso il sonno".
Dopo 20 minuti Mamma e Pupazza, mano nella mano, dormono.
Dopo 30 minuti Daddy torna a letto.
Il giorno dopo Mamma e Daddy si svegliano con le ossa rotte.
Però Pupazza è fresca come un bocciolo di rosa.
lunedì 16 febbraio 2009
Cinema e realtà

PREMESSA: il seguente post è stato pensato alle 03.20. Se sembra crudele è perchè è più di una settimana che non dormo. Sì, ieri ho comprato il libro "Fate la nanna". Lo leggerò stanotte, tanto... non si dorme!
Il cinema imita la vita? Io, in tutta franchezza, direi di si.
E ho avuto tutta la notte per pensarci. Perchè Pupazza, che finora è stata tanto brava da farci più o meno dormire, ora ha deciso che il momento migliore per esprimere la sua prorompente personalità è la notte.
Insomma, siamo genitori insonni.
E in una notte insonne ho avuto modo di pensare a come il cinema si ispiri alla vita reale. O per lo meno alla mia.
Ecco una serie di riferimenti cinematografici che, sono certa, in un modo o nell'altro hanno tratto spunto dal primo anno e mezzo di vita con Pupazza.
La gravidanza e il parto: Profondo rosso
I primi mesi di Pupazza: Rosemary's baby
L'allattamento di Pupazza: Dracula
Daddy dà da mangiare a Pupazza: L'Esorcista
Mamma e Daddy alle sette di mattina: Zombie
Mamma si trucca dopo notte insonne: La maschera di cera
Mamma al volante per andare al lavoro: L'alba dei morti viventi
Mamma al lavoro: La Mummia
Il bagno dopo il cambio del pannolino: Non aprite quella porta
La suocera: La terza madre
Primo risveglio notturno di Pupazza: Miriam si risveglia a mezzanotte
Secondo risveglio notturno di Pupazza: Nightmare: Dal profondo della notte
Pupazza con la tosse: Quarantena
Pupazza lancia il ciuccio dal lettino in piena notte: Il Presagio
Pupazza urla in piena notte: Scream
Mamma a casa con Pupazza raffreddata: Sepolta viva
.........
L'elenco potrebbe essere ben più lungo, ma ho l'impressione che sarebbero comunque film horror.
Il prossimo che mi parla delle gioie della maternità sappia che posso mordere.
lunedì 9 febbraio 2009
Gli uomini di una volta

Non esistono più gli uomini di una volta. E' un dato di fatto. Quasi un luogo comune come "non ci sono più le mezze stagioni" e "donna al volante, pericolo costante".
Il problema qui è che l'assioma corrisponde al vero.
Ahimè.
Questa mattina in un corridoio di un ufficio pubblico mi sono ritrovata a pochi metri di distanza da un gruppetto di tre uomini di mezza età, ben vestiti, dal parlare forbito.
Il corridoio terminava con una porta da dava all'esterno. Il caso ha voluto che recassi fra le braccia una serie di plichi che mi rendevano impossibile aprire la porta con agilità.
Siamo arrivati alla porta contemporaneamente. Si sono voltati a gurdarmi. Uno dei galantuomini ha aperto la porta, ha fatto passare i suoi compari e ha provveduto a sbattermi violentemente la porta in faccia come a voler dire "Crepa".
Non sono certo permalosa, però ci sono modi e modi.
Dov'è Cary Grant? Dov'è James Stewart? Perchè sono cresciuta con un ideale di uomo che non esiste? Vabbè, Cary Grant era gay, ma nessuno è perfetto.
mercoledì 28 gennaio 2009
Settimana del cuscinetto

E' ufficialmente iniziata, lunedì scorso, la settimana del cuscinetto. Non ne avete mai sentito parlare? Ma come! E vabbè... Vi illumino.
La settimana è dedicata al cuscinetto per i seguenti motivi:
a) settimana interposta fra mesi di gozzoviglia e mesi di dieta. E' quella settimana in cui prepari il tuo corpo e la tua mente a sacrifici disumani per affrontare privazioni alimentari al limite del sopportabile. Il tutto per non essere scambiata, in spiaggia, per un informe pachiderma.
b) settimana in cui prendi coscienza del mega cuscinetto che avvolge fianchi, glutei e un pò tutta la persona. La presa di coscienza è necessaria per affrontare il punto a (di cui sopra)
c) settimana in cui recuperi un vecchio ricamo per realizzarne un cuscinetto per la Pupazza.
d) il ricamo di cui sopra rappresenta un bimbo che dorme tranquillamente sul suo cuscinetto, appunto.
e) nel corso della giornata, considerata la stanchezza cronica che accompagna la mamma di una Pupazza che si sveglia nel cuore della notte per tossire, è quanto ambisci di più.
Un cuscinetto dove posare la testa e riposare.
Benvenute nella mia settimana del cuscinetto.
PS. Vi ho allegato una pessima foto del ricamo. Gli altri tipi di cuscinetti li lascio alla vostra immaginazione.
martedì 27 gennaio 2009
Giornata della memoria
Oggi non penso sia il caso di menare tanto il can per l'aia.
Ci saranno film, discussioni, reportage.
Come ogni anno.
Quest'anno facciamo un pò più nostro il dolore.
Perchè non succeda più.
Ci saranno film, discussioni, reportage.
Come ogni anno.
Quest'anno facciamo un pò più nostro il dolore.
Perchè non succeda più.
lunedì 26 gennaio 2009
Chi non muore si rivede (aggiornamento di Chi l'ha visto)
I pupazzi di Pupazza sono tornati all'ovile.
Uno si era rifugiato nel cesto della biancheria sporca e l'altro era nascosto nel secchio della plastica da riciclare.
Non so se, considerata l'esuberanza di mia figlia, avessero scelto loro stessi di mettersi in esilio.
Probabile.
Non vi nascondereste forse voi stessi se una bimba non facesse altro che mordervi il naso tutto il giorno?
Grazie comunque a itmom, pronta a condividere "il mario" con noi.
Uno si era rifugiato nel cesto della biancheria sporca e l'altro era nascosto nel secchio della plastica da riciclare.
Non so se, considerata l'esuberanza di mia figlia, avessero scelto loro stessi di mettersi in esilio.
Probabile.
Non vi nascondereste forse voi stessi se una bimba non facesse altro che mordervi il naso tutto il giorno?
Grazie comunque a itmom, pronta a condividere "il mario" con noi.
EUREKA! (post da leggere con sottofondo: Cavalcata delle Valkirie di Wagner)

L'ultima fetta (in foto sembra bruciata, ma non lo era)
Introduzione
"Questione di principio". Così definirei il mio cimentarmi in cucina.
Una mamma deve saper cucinare. Ed io, che mamma sono, non so cucinare. E' il caso, ora, di stendere un velo pietoso sui miei esperimenti, rigorosamente mal riusciti, in cucina (uno per tutti, il frullato di crudaiola, ma su questo potrei scrivere un post intero).
Sono certa, tuttavia, che de Lavoiser pensasse a me quando diceva che "Nulla si crea, nulla si distrugge ma tuto si trasforma".
Sì, perchè mi sto trasformando. In cuoca provetta.
E devo ringraziare il post di Linda sulla torta di mele.
Nigella, fatti di parte! (ovvero, il fatto)
Complice il lungo sonno di Pupazza e Daddy, domenica mattina mi sono cimentata con la torta di mele circondata da un irreale silenzio.
Le istruzioni di Linda erano chiare e semplici.
Mentre frustavo burro, farina e zucchero avevo quasi l'impressione di essere ripresa dalla BBC e per poco non mi sono ritrovata a parlare ad un pubblico immaginario.
Il pensiero è corso a Nigella, prorompente icona televisiva britannica che in fatto di dolci ne sa una più del diavolo.
Alle nove e mezza casa mia era pervasa da un profumino che avrebbe fatto invidia a Nonna Papera.
L'assaggio ufficiale della torta, fissato per il dopo pranzo, è stato anticipato alle dodici da una giuria composta da me e mio marito.
Giudizio della giuria: ottima (ripeto: o t t i m a)
Considerato l'esito positivo, ho deciso di invitare l'amica Angela a godere di questo fortunato evento.
Alle cinque di pomeriggio della torta è rimasto solo un pezzetto, fotografato per futura memoria.
Ringrazio quindi pubblicamente Linda con la segreta speranza che abbia la bontà (parola scelta non a caso) di postare altre ricette.
"Questione di principio". Così definirei il mio cimentarmi in cucina.
Una mamma deve saper cucinare. Ed io, che mamma sono, non so cucinare. E' il caso, ora, di stendere un velo pietoso sui miei esperimenti, rigorosamente mal riusciti, in cucina (uno per tutti, il frullato di crudaiola, ma su questo potrei scrivere un post intero).
Sono certa, tuttavia, che de Lavoiser pensasse a me quando diceva che "Nulla si crea, nulla si distrugge ma tuto si trasforma".
Sì, perchè mi sto trasformando. In cuoca provetta.
E devo ringraziare il post di Linda sulla torta di mele.
Nigella, fatti di parte! (ovvero, il fatto)
Complice il lungo sonno di Pupazza e Daddy, domenica mattina mi sono cimentata con la torta di mele circondata da un irreale silenzio.
Le istruzioni di Linda erano chiare e semplici.
Mentre frustavo burro, farina e zucchero avevo quasi l'impressione di essere ripresa dalla BBC e per poco non mi sono ritrovata a parlare ad un pubblico immaginario.
Il pensiero è corso a Nigella, prorompente icona televisiva britannica che in fatto di dolci ne sa una più del diavolo.
Alle nove e mezza casa mia era pervasa da un profumino che avrebbe fatto invidia a Nonna Papera.
L'assaggio ufficiale della torta, fissato per il dopo pranzo, è stato anticipato alle dodici da una giuria composta da me e mio marito.
Giudizio della giuria: ottima (ripeto: o t t i m a)
Considerato l'esito positivo, ho deciso di invitare l'amica Angela a godere di questo fortunato evento.
Alle cinque di pomeriggio della torta è rimasto solo un pezzetto, fotografato per futura memoria.
Ringrazio quindi pubblicamente Linda con la segreta speranza che abbia la bontà (parola scelta non a caso) di postare altre ricette.
venerdì 23 gennaio 2009
Blog candy di Linda
Attenzione attenzione!
La favolosa Linda di Pane Amore e Creatività ha organizzato il suo primo blog candy!
Partecipate numerose!
In palio una bambolina tirolese in feltro tutta da abbracciare e coccolare!
In bocca al lupo e beata la vincitrice!
La favolosa Linda di Pane Amore e Creatività ha organizzato il suo primo blog candy!
Partecipate numerose!
In palio una bambolina tirolese in feltro tutta da abbracciare e coccolare!
In bocca al lupo e beata la vincitrice!
Quattro chiacchiere fra le mura
Finalmente questa noiosa settimana lavorativa sta per finire.
Le previsioni del tempo dicono "Pioggia" per il week-end.
Pupazza dice "Etchuuuu!" (che significa: "che non vi venga in mente di portarmi chissà dove 'sto fine settimana")
Daddy dice "Mah" guardando fuori dalla finestra (che significa: "Tu, moglie, rimarrai in casa con la bambina, ma io troverò una scusa per uscire")
Mamma dice "Beh!" sbirciando nel frigo (che significa: "Ho tutto ciò che mi serve per la torta di mele di Linda. Potrò anche dedicarmi alla casa, finalmente")
Il Fato dice "Ha ha ha" (che significa: "Quella polla di Mamma sta riprogrammando il suo week-end, ma non sa cosa ho in serbo per lei!")
A casa nostra si parla molto.
Le previsioni del tempo dicono "Pioggia" per il week-end.
Pupazza dice "Etchuuuu!" (che significa: "che non vi venga in mente di portarmi chissà dove 'sto fine settimana")
Daddy dice "Mah" guardando fuori dalla finestra (che significa: "Tu, moglie, rimarrai in casa con la bambina, ma io troverò una scusa per uscire")
Mamma dice "Beh!" sbirciando nel frigo (che significa: "Ho tutto ciò che mi serve per la torta di mele di Linda. Potrò anche dedicarmi alla casa, finalmente")
Il Fato dice "Ha ha ha" (che significa: "Quella polla di Mamma sta riprogrammando il suo week-end, ma non sa cosa ho in serbo per lei!")
A casa nostra si parla molto.
giovedì 22 gennaio 2009
Un altro week-end con i fiocchi (di neve)
Menctre io mi cimenterò con la favolosa torta di mele di Linda, ho pensato che chi ha bimbi più grandi si potrebbe divertire con una attività simpatica ed economica: fiocchi di neve in carta intagliata.
In passato li utilizzavo appesi qua e là per casa, quest'anno invece mi limiterò ad incollarli sui vetri delle finestre (Pupazza mangia la carta).
Sarà che dove vivo io la neve la vediamo solo al cinema, ma questi simpatici oggettini mi hanno sempre messo allegria.
Vi segnalo un sito quindi dove trovarne di davvero simpatici:
http://www.marcels-kid-crafts.com/snowflake-pattern.html
Buon divertimento!
PS. Li ho usati anche come targhette per i regali di natale e come biglietti di auguri.
In passato li utilizzavo appesi qua e là per casa, quest'anno invece mi limiterò ad incollarli sui vetri delle finestre (Pupazza mangia la carta).
Sarà che dove vivo io la neve la vediamo solo al cinema, ma questi simpatici oggettini mi hanno sempre messo allegria.
Vi segnalo un sito quindi dove trovarne di davvero simpatici:
http://www.marcels-kid-crafts.com/snowflake-pattern.html
Buon divertimento!
PS. Li ho usati anche come targhette per i regali di natale e come biglietti di auguri.
martedì 20 gennaio 2009
Chi l'ha visto?

Piccolo dramma familiare.
Pupazza è innamorata.
MOLTO innamorata.
Ecco il campione che le ha rubato il cuore.
E' un orsetto IKEA.
Ne aveva tre e se li portava ovunque.
Sì, avete letto bene. Aveva.
Non si sa come, ma ne è rimasto solo uno.
E qui viene il dramma.
All'IKEA, dietro pressanti domande, mi hanno confermato che il personaggio in questione è uscito di produzione.
Neanche è nata mia figlia che è già stata sedotta e abbandonata.
Ho provato a darle altri pupazzi (peraltro ben più belli) per la teoria "chiodo scaccia chiodo", ma la piccola belva dopo una rapida analisi del nuovo bellimbusto mi guarda schifata e li lancia più lontano che può.
Ora so cosa aspettarmi per i prossimi anni.
Un libro da fiaba

Care Amiche,
in attesa di trovare il tempo per dare sfogo alla mia creatività repressa, mi permetto di presentarvi uno dei libri preferiti di Pupazza.
Si chiama Fatine.
Ecco la copertina.
Ve ne parlo perchè ieri la piccoletta, a dimostrazione del suo grande amore per questa pubblicazione, ha iniziato a leccarlo.
E' uno di quei libri realizzati con materiali diversi, che i bimbi possono toccare o, come nel nostro caso, leccare appunto.
I disegni sono ben fatti e pieni di dettagli argentati.
Quando l'ho regalato alla piccoletta per Natale, mia madre mi ha detto "E' troppo bello, non glielo dare, conservalo".
Ovviamente, il giorno dopo era tra le mani di Pupazza. Bello.
lunedì 19 gennaio 2009
Un weekend con il ferro
Non sempre tutto va come vorresti. Anzi, quasi mai.
Sabato sono andata a fare la spesa (il frigo urlava "Ho fame!)
Domenica il tempo non è stato favorevole, per cui niente parco.
Pupazza ha trascorso con mamma e papà la giornata in casa.
Mentre mamma snocciolava una lavatrice dopo l'altra, presa da un raptus di pulizia.
Ho anche stirato montagne di roba.
Per farla breve: la copertina quilt è lì che aspetta, "che pigola sempre più piano".
P.S. Però ho fatto un passo avanti nella ripresa della mia vita creativa. Ho posizionato la macchina da cucire su un tavolinetto del corridoio (Sob!), a portata di mano. Continuate a incrociare le dita, please!
Sabato sono andata a fare la spesa (il frigo urlava "Ho fame!)
Domenica il tempo non è stato favorevole, per cui niente parco.
Pupazza ha trascorso con mamma e papà la giornata in casa.
Mentre mamma snocciolava una lavatrice dopo l'altra, presa da un raptus di pulizia.
Ho anche stirato montagne di roba.
Per farla breve: la copertina quilt è lì che aspetta, "che pigola sempre più piano".
P.S. Però ho fatto un passo avanti nella ripresa della mia vita creativa. Ho posizionato la macchina da cucire su un tavolinetto del corridoio (Sob!), a portata di mano. Continuate a incrociare le dita, please!
venerdì 16 gennaio 2009
Un week-end con i fiocchi
No, non fiocchi di neve, purtroppo. Qui non ne cadono. Ci sarà il sole.
E mi porterò Pupazza a fare una passeggiata al parco dove, udite udite, correrà sul prato per la prima volta. Che emozione!
L'ultima volta che l'ho portata, era settembre, è rimasta seduta nel passeggino e osservava passivamente i bimbetti sgambettanti intorno a lei. Ora sarà LEI la sgambettante.
In più, se Dio vuole, rimetterò in uso la mia macchina da cucire. Ho una copertina quilt che avevo iniziato tempo fa e che non sono mai riuscita a finire a causa delle intemperanze di Pupazza.
Ragazze, non vorrei parlare troppo presto, ma ho l'impressione che la pargola sia grande a sufficienza da capire che Mamma ha bisogno di tempo per lo sfogo creativo.
Incrociate le dita per me.
Buon fine settimana.
PS. sono in pausa - cucina per un pò. Ciò significa niente esperimenti alimentari. La mortificazione di domenica scorsa è stata troppo bruciante. Meglio dedicarsi al cucito.
E mi porterò Pupazza a fare una passeggiata al parco dove, udite udite, correrà sul prato per la prima volta. Che emozione!
L'ultima volta che l'ho portata, era settembre, è rimasta seduta nel passeggino e osservava passivamente i bimbetti sgambettanti intorno a lei. Ora sarà LEI la sgambettante.
In più, se Dio vuole, rimetterò in uso la mia macchina da cucire. Ho una copertina quilt che avevo iniziato tempo fa e che non sono mai riuscita a finire a causa delle intemperanze di Pupazza.
Ragazze, non vorrei parlare troppo presto, ma ho l'impressione che la pargola sia grande a sufficienza da capire che Mamma ha bisogno di tempo per lo sfogo creativo.
Incrociate le dita per me.
Buon fine settimana.
PS. sono in pausa - cucina per un pò. Ciò significa niente esperimenti alimentari. La mortificazione di domenica scorsa è stata troppo bruciante. Meglio dedicarsi al cucito.
mercoledì 14 gennaio 2009
Waterloo ovvero disfatta in cucina
Domenica avevo tutto pronto per IL mio capolavoro. Avevo letto su internet la ricetta di una torta di mele tipica della Normandia. La ricetta era semplicina semplicina quindi IMPOSSIBILE da sbagliare. Già pregustavo il successo del mio esperimento con amici e parenti che mi chiedevano ricetta e consigli! Premetto che non sono una maga un cucina. Comunque, avevo tutto l'indispensabile. Doveva essere una torta di mele rovesciata e le mele si dovevano caramellare con lo zucchero posto sul fondo. La faccio breve. E' venuta fuori una vera schifezza.
Però ho avuto modo di mettere alla prova l'amore di mio marito. Che carino! Se l'è mangiata! Tutta! E credetemi deve aver faticato un pò! (Forse il fatto che nel frigo non c'era nient'altro deve aver contribuito al suo arrendersi a quell'immonda creatura)
Comunque gli ho promesso che non ci avrei più provato.
Per ovvie ragioni non pubblico il sito dal quale ho tratto la ricetta. Mi chiedo se qualcuno l'abbia provata prima di pubblicarla. Mah! Forse quando dicono che internet è molto pericoloso si riferiscono a questo.
Però ho avuto modo di mettere alla prova l'amore di mio marito. Che carino! Se l'è mangiata! Tutta! E credetemi deve aver faticato un pò! (Forse il fatto che nel frigo non c'era nient'altro deve aver contribuito al suo arrendersi a quell'immonda creatura)
Comunque gli ho promesso che non ci avrei più provato.
Per ovvie ragioni non pubblico il sito dal quale ho tratto la ricetta. Mi chiedo se qualcuno l'abbia provata prima di pubblicarla. Mah! Forse quando dicono che internet è molto pericoloso si riferiscono a questo.
venerdì 9 gennaio 2009
Mi bloggo anch'io
Eccomi qua. Anche io ho un blog.
"Bene", diranno i più ottimisti.
"Oh no" diranno gli altri.
Come dar loro torto!
In verità ho tanta voglia di condividere con voi la mia grande gioia.
Ho una bimba.
Una bella bimba.
(Per non violare la sua privacy la chiameremo Pupazza).
Il sorriso di Pupazza giustifica da solo la mia esistenza.
Quel sorriso un pò sdentato di una bimba di 16 mesi.
"Bene", diranno i più ottimisti.
"Oh no" diranno gli altri.
Come dar loro torto!
In verità ho tanta voglia di condividere con voi la mia grande gioia.
Ho una bimba.
Una bella bimba.
(Per non violare la sua privacy la chiameremo Pupazza).
Il sorriso di Pupazza giustifica da solo la mia esistenza.
Quel sorriso un pò sdentato di una bimba di 16 mesi.
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